Le critiche
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Note per Carlo Maggiolo
Franco Zannini - Critico d’Arte
Poeta, Pittore, Saggista, Giurista


C'è qualcosa di più arketipo della strumentalità lignea per l'uomo?
Il legno appartiene al pensiero primitivo su due versanti.
Il primo è la constatazione del fuoco che dal cielo impietosamente col fulmine abbrucia l'albero. Il secondo versante è la considerazione (cum-sidera: implica stupore) che il legno è arma nelle mani arketipe e può persino essere adattato: poi verrà la pietra.
Spesso l'antropologia dell'arte ci suggerisce l'ipotesi del legno come "Opus manu factum" arketipo. Lo testimonia Pausania ma anche ritrovamenti di reperti lignei la dove il clima favorevolmente conserva. Carlo Maggiolo opera sul legno: e, d'istinto le sue opere colgono "l'immutabile" "Sant'Agostino/Confessioni" ossia il sacrale.
Il sacrale del sacrificio (entsagung) che si consuma nelle sue Passioni, specie nelle crocifissione minore, dove la luce proviene dall'incontro di un cerchio metallico e (inusitato incontro!) di due rami che implicano prospettiva.
Ma anche nell'opera della "fioritura" dove da un grande ramo sgorgano dolorosamente fiori metallici: "con dolore partorirai" (genesi).
Tutto in Maggiolo converge nel "Esse in Anima (Yung)"

Franco Zannini
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l'arte del riciclo